Venerdì 23 maggio 2025, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Righi” di Taranto,
si è svolto l’evento conclusivo del progetto “CresceRETEsereni – In rete e attraverso la rete contro ogni
forma di bullismo e cyberbullismo”, realizzato in rete con gli Istituti Comprensivi “Carrieri-Colombo”, “A.
Volta” e “C. G. Viola”, e con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia.
L’iniziativa progettuale ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse delle scuole coinvolte in un percorso
formativo articolato e partecipativo, con laboratori esperienziali, attività cooperative e momenti di riflessione
condivisa.
Durante l’evento finale sono stati presentati i risultati del lavoro svolto: gli studenti degli Istituti Comprensivi
“Carrieri-Colombo” e “C. G. Viola“ hanno condiviso elaborati artistici, espressione della loro riflessione sul
tema del cyberbullismo e della comunicazione rispettosa in rete; è stato illustrato, inoltre, il Manifesto della
comunicazione non ostile in rete, ideato e realizzato da un gruppo di alunni delle classi seconde dell’istituto
Righi ed infine un breve momento musicale da parte di un gruppo di studenti dell’istituto “A. Volta” ha
contribuito a sottolineare l’importanza del linguaggio positivo anche attraverso le arti.
Tema centrale dell’edizione 2024/2025: l’educazione alle emozioni come chiave di prevenzione.
Tra gli interventi dei docenti referenti del progetto delle varie scuole, quello del prof. Ivan Alfeo – docente e
pedagogista dell’IISS A. RIGHI, – dal titolo “Educare alle emozioni per proteggere online. Il ruolo
dell’intelligenza emotiva come forma di prevenzione del bullismo e cyberbullismo”, ha posto l’accento
sul valore dell’intelligenza emotiva come strumento di prevenzione relazionale, sia nel mondo offline che
online.
Nel suo intervento, il prof. Alfeo ha evidenziato come la prevenzione efficace del bullismo – e soprattutto del
cyberbullismo – non possa prescindere da una educazione emotiva strutturata e continua. Basandosi sui
modelli scientifici dell’intelligenza emotiva, ha illustrato come competenze quali la consapevolezza di sé, la
regolazione delle emozioni, l’empatia e le abilità relazionali siano strumenti concreti per ridurre
comportamenti aggressivi, sia online che offline.
«Il cyberbullismo – ha sottolineato – non è solo un problema digitale, ma una manifestazione di
disconnessione affettiva. Ragazzi che non sanno riconoscere o gestire la frustrazione, la rabbia, il bisogno di
attenzione, sono più vulnerabili al rischio di diventare aggressori o vittime. L’intelligenza emotiva è una forma
di protezione silenziosa ma potentissima.»
La dott.ssa Anna Lasorte ha anche condiviso i risultati del laboratorio esperienziale sulle emozioni condotto
con gli studenti e le studentesse, evidenziando il valore delle attività che hanno permesso ai ragazzi di
esprimere, nominare e rielaborare emozioni complesse, sperimentando strategie di risoluzione dei conflitti e
comunicazione non ostile.
L’evento ha rappresentato non solo la chiusura di un progetto, ma l’apertura di un percorso che guarda al
futuro: una scuola che non si limita a istruire, ma si prende cura delle relazioni.

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